La mia recensione
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Ci sono libri che non si leggono, si abitano. 'Al di qua del fiume' Γ¨ uno di questi. Γ come respirare l'aria frizzante delle Dolomiti, sentire la terra sotto i piedi e il profumo di erbe curative. La Selmi non racconta una storia, la intesse, filo dopo filo, con la stessa pazienza e saggezza di Ada, la sua protagonista levatrice. Non c'Γ¨ riassunto da fare, perchΓ© l'essenza di quest'opera non Γ¨ nella trama, ma nel battito lento e profondo di un'esistenza. Il tono Γ¨ quello di un'antica ballata, malinconica ma fieramente viva, che celebra la forza primordiale della vita e della natura. CiΓ² che rende questo libro profondamente 'umano' Γ¨ la sua capacitΓ di scavare nell'anima di una donna che Γ¨ radice, terra e cielo insieme, una custode silenziosa di saperi antichi, costretta ad affrontare l'onda inarrestabile del 'nuovo'. La sua forza non Γ¨ mai urlata, ma si manifesta nella resistenza quotidiana, nell'atto di dare vita e di accompagnare alla morte, con una dignitΓ che trascende il tempo. Non Γ¨ un semplice romanzo storico, ma un'immersione in un'epoca e in un modo di sentire che credevamo perduti, riscoprendone la risonanza con il presente.
Attenzione: Spoiler Trama
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Il vero 'spoiler' di questo libro non Γ¨ un colpo di scena, ma la lenta, inesorabile rivelazione che il fiume, inteso come il corso della storia e del progresso, scorre implacabile, portando via ciΓ² che era e trasformando per sempre ciΓ² che sarΓ . Ada, con la sua ostinata permanenza 'al di qua', non ferma il flusso, ma ne diventa un argine vivente, un punto fermo da cui osservare il cambiamento. La vera scoperta Γ¨ che la resistenza non sta nel fermare il tempo, ma nel conservare l'anima di un luogo e di una comunitΓ , imparando a convivere con le ferite e le nuove forme che la vita assume. La storia ci mostra che certi legami con la terra e con l'umano sono piΓΉ forti di qualsiasi decreto o innovazione, ma non senza un costo profondo e una malinconica accettazione del tramonto di un'era.
π Il pensiero finale
"Finita l'ultima pagina, resta addosso la sensazione di aver lasciato un pezzo di cuore su quelle montagne, accanto ad Ada. Non Γ¨ solo la storia di una donna, ma un respiro profondo e potente sull'infinita resilienza dell'anima umana e sulla bellezza fragile e indomita del vivere."
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