Al di qua del fiume
#Romanzo storico #Narrativa italiana

Al di qua del fiume

di Alessandra Selmi

5.0
3 min lettura
Al di qua del fiume
"
Ci sono libri che non si leggono, si abitano. 'Al di qua del fiume' è uno di questi. È come respirare l'aria frizzante delle Dolomiti, sentire la terra sotto i piedi e il profumo di erbe curative. La Selmi non racconta una storia, la intesse, filo dopo filo, con la stessa pazienza e saggezza di Ada, la sua protagonista levatrice. Non c'è riassunto da fare, perché l'essenza di quest'opera non è nella trama, ma nel battito lento e profondo di un'esistenza. Il tono è quello di un'antica ballata, malinconica ma fieramente viva, che celebra la forza primordiale della vita e della natura. Ciò che rende questo libro profondamente 'umano' è la sua capacità di scavare nell'anima di una donna che è radice, terra e cielo insieme, una custode silenziosa di saperi antichi, costretta ad affrontare l'onda inarrestabile del 'nuovo'. La sua forza non è mai urlata, ma si manifesta nella resistenza quotidiana, nell'atto di dare vita e di accompagnare alla morte, con una dignità che trascende il tempo. Non è un semplice romanzo storico, ma un'immersione in un'epoca e in un modo di sentire che credevamo perduti, riscoprendone la risonanza con il presente.

Attenzione: Spoiler Trama

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Il vero 'spoiler' di questo libro non Γ¨ un colpo di scena, ma la lenta, inesorabile rivelazione che il fiume, inteso come il corso della storia e del progresso, scorre implacabile, portando via ciΓ² che era e trasformando per sempre ciΓ² che sarΓ . Ada, con la sua ostinata permanenza 'al di qua', non ferma il flusso, ma ne diventa un argine vivente, un punto fermo da cui osservare il cambiamento. La vera scoperta Γ¨ che la resistenza non sta nel fermare il tempo, ma nel conservare l'anima di un luogo e di una comunitΓ , imparando a convivere con le ferite e le nuove forme che la vita assume. La storia ci mostra che certi legami con la terra e con l'umano sono piΓΉ forti di qualsiasi decreto o innovazione, ma non senza un costo profondo e una malinconica accettazione del tramonto di un'era.
Cosa mi Γ¨ piaciuto
β€’ La scrittura Γ¨ di una bellezza rara, evocativa e capace di immergere completamente il lettore. β€’ La caratterizzazione di Ada Γ¨ potente e autentica; un personaggio che rimane nel cuore. β€’ L'ambientazione montana del Trentino Γ¨ descritta con un amore e una precisione quasi tangibili. β€’ Il libro esplora con delicatezza e profonditΓ  temi come la vita, la morte, la maternitΓ , il legame con la natura e il cambiamento sociale. β€’ Offre uno spaccato storico vibrante e sentito, lontano dalla retorica, attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto sulla propria pelle.
Cosa non mi ha convinto
β€’ Il ritmo narrativo Γ¨ volutamente lento e contemplativo, il che potrebbe non incontrare i gusti di chi cerca una trama piΓΉ dinamica e ricca di eventi. β€’ La forte immersione nell'interioritΓ  della protagonista e nel fluire della vita quotidiana puΓ² rendere alcune sezioni meno 'incidentate' per chi predilige un'azione piΓΉ concitata.
πŸ’­ Il pensiero finale
"Finita l'ultima pagina, resta addosso la sensazione di aver lasciato un pezzo di cuore su quelle montagne, accanto ad Ada. Non Γ¨ solo la storia di una donna, ma un respiro profondo e potente sull'infinita resilienza dell'anima umana e sulla bellezza fragile e indomita del vivere."
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