Dolores Claiborne
#Thriller #Horror

Dolores Claiborne

di Stephen King

4.7
2 min lettura
Dolores Claiborne
"
Questo non Γ¨ il King dei mostri. È il King delle persone. Ed Γ¨ forse quello piΓΉ spaventoso. Dolores Claiborne Γ¨ un monologo: una donna anziana parla alla polizia e racconta la sua vita. Non c’è narratore esterno, non ci sono capitoli tradizionali, non c’è respiro. Solo la sua voce. E quella voce Γ¨ cosΓ¬ viva, cosΓ¬ concreta, che sembra di averla davanti. Dolores non Γ¨ un’eroina. Non Γ¨ neanche simpatica. È dura, testarda, a tratti crudele. Ma Γ¨ reale. E mentre racconta del marito, del lavoro come domestica, della figlia, della violenza, delle scelte impossibili… il romanzo diventa qualcosa di molto piΓΉ grande di un thriller: diventa una storia sulla sopravvivenza. King qui fa una cosa rarissima: sparisce. Non ostenta stile, non costruisce suspense artificiale. Lascia che la veritΓ  della voce di Dolores regga tutto. E regge, perchΓ© la sua storia Γ¨ fatta di miseria quotidiana, di ingiustizie sociali, di silenzi domestici che diventano prigioni. Il vero orrore del libro non Γ¨ ciΓ² che Dolores fa. È ciΓ² che Γ¨ stata costretta a sopportare prima. E mentre ascolti la sua confessione, capisci che la morale qui non Γ¨ pulita. Non esiste bene puro, nΓ© male semplice. Esistono scelte fatte quando non hai alternative. Esiste il prezzo della libertΓ .

Attenzione: Spoiler Trama

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Dolores confessa di aver ucciso il marito anni prima, durante un’eclissi solare, per proteggere se stessa e soprattutto la figlia dagli abusi. Il romanzo ruota attorno a questa veritΓ  taciuta per decenni. Non Γ¨ un colpo di scena: Γ¨ una liberazione tardiva, amara, inevitabile.
Cosa mi Γ¨ piaciuto
β€’ Voce narrante potentissima e credibile. β€’ Ritratto femminile complesso e rarissimo nel thriller. β€’ Tensione emotiva continua, senza artifici. β€’ Uno dei King piΓΉ maturi e umani.
Cosa non mi ha convinto
β€’ Assenza di azione tradizionale. β€’ Linguaggio orale che puΓ² spiazzare all’inizio. β€’ Richiede immersione totale nella voce narrante.
πŸ’­ Il pensiero finale
"Dolores Claiborne non ti chiede se approvi le sue scelte. Ti chiede se hai il coraggio di capire perchΓ© le ha fatte. E quando chiudi il libro, resta una sensazione inquietante: a volte la giustizia non arriva. A volte bisogna farsela. E non sempre si esce puliti."
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