L'Epopea di Gilgamesh
#Poema epico #Mitologia

L'Epopea di Gilgamesh

di Anonimo (tradizione sumero-accadica)

4.2
2 min lettura
L'Epopea di Gilgamesh
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Questo Γ¨ il primo grido dell’umanitΓ  contro la morte. Prima di Omero, prima della Bibbia, prima di ogni romanzo, qualcuno ha inciso su tavolette d’argilla una domanda che non ci ha mai piΓΉ lasciati: perchΓ© dobbiamo morire? Gilgamesh Γ¨ un re, due terzi dio e un terzo uomo. Forte, invincibile, arrogante. Ma quando l’amico Enkidu muore, qualcosa si spezza. Non accetta che la forza non basti, che la gloria non salvi, che l’amore non trattenga. E allora parte per un viaggio impossibile: la ricerca dell’immortalitΓ . L’epopea Γ¨ antichissima, ma emotivamente modernissima. C’è l’amicizia assoluta, quella che ti fonda come essere umano. C’è il lutto, che ti svuota. C’è la ribellione contro il destino. C’è la scoperta, amarissima, che gli dΓ¨i possono tutto… tranne renderti eterno. Il mondo che attraversa Gilgamesh Γ¨ popolato di mostri, dee capricciose, mari cosmici, piante miracolose. Ma il vero nemico non Γ¨ esterno: Γ¨ il tempo. È il limite. È la condizione umana. E quando finalmente intravede la possibilitΓ  di non morire, la perde. Non per cattiveria degli dΓ¨i, ma per distrazione, stanchezza, fragilitΓ . Come accade sempre all’uomo.

Attenzione: Spoiler Trama

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Gilgamesh trova Utnapishtim, l’unico uomo reso immortale dagli dΓ¨i. Scopre che l’immortalitΓ  non Γ¨ un premio, ma un’eccezione irripetibile. Ottiene una pianta che ringiovanisce, ma un serpente gliela ruba. Resta solo. Torna a Uruk. E capisce: l’unica immortalitΓ  concessa Γ¨ l’opera, la memoria, la cittΓ  costruita, il racconto stesso.
Cosa mi Γ¨ piaciuto
β€’ Origine di tutta la letteratura occidentale. β€’ Potenza simbolica enorme. β€’ Trattazione del lutto e della morte di una modernitΓ  sconvolgente. β€’ Semplice, arcaica, eppure universale.
Cosa non mi ha convinto
β€’ Linguaggio frammentario (per via delle tavolette lacunose). β€’ Struttura episodica. β€’ Richiede sensibilitΓ  mitologica, non narrativa classica.
πŸ’­ Il pensiero finale
"Gilgamesh parte cercando di non morire. Torna capendo che morire Γ¨ il prezzo per essere stati vivi. E in ciΓ², questo poema di quattromila anni fa ci guarda negli occhi come se fossimo suoi contemporanei."
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