La mia recensione
"
Questo Γ¨ il primo grido dellβumanitΓ contro la morte.
Prima di Omero, prima della Bibbia, prima di ogni romanzo, qualcuno ha inciso su tavolette dβargilla una domanda che non ci ha mai piΓΉ lasciati: perchΓ© dobbiamo morire?
Gilgamesh Γ¨ un re, due terzi dio e un terzo uomo. Forte, invincibile, arrogante. Ma quando lβamico Enkidu muore, qualcosa si spezza. Non accetta che la forza non basti, che la gloria non salvi, che lβamore non trattenga. E allora parte per un viaggio impossibile: la ricerca dellβimmortalitΓ .
Lβepopea Γ¨ antichissima, ma emotivamente modernissima. CβΓ¨ lβamicizia assoluta, quella che ti fonda come essere umano. CβΓ¨ il lutto, che ti svuota. CβΓ¨ la ribellione contro il destino. CβΓ¨ la scoperta, amarissima, che gli dΓ¨i possono tuttoβ¦ tranne renderti eterno.
Il mondo che attraversa Gilgamesh Γ¨ popolato di mostri, dee capricciose, mari cosmici, piante miracolose. Ma il vero nemico non Γ¨ esterno: Γ¨ il tempo. Γ il limite. Γ la condizione umana.
E quando finalmente intravede la possibilitΓ di non morire, la perde. Non per cattiveria degli dΓ¨i, ma per distrazione, stanchezza, fragilitΓ . Come accade sempre allβuomo.
Attenzione: Spoiler Trama
Clicca per rivelare
Gilgamesh trova Utnapishtim, lβunico uomo reso immortale dagli dΓ¨i. Scopre che lβimmortalitΓ non Γ¨ un premio, ma unβeccezione irripetibile. Ottiene una pianta che ringiovanisce, ma un serpente gliela ruba. Resta solo. Torna a Uruk. E capisce: lβunica immortalitΓ concessa Γ¨ lβopera, la memoria, la cittΓ costruita, il racconto stesso.
π Il pensiero finale
"Gilgamesh parte cercando di non morire.
Torna capendo che morire Γ¨ il prezzo per essere stati vivi.
E in ciΓ²,
questo poema di quattromila anni fa
ci guarda negli occhi
come se fossimo suoi contemporanei."
Commenti dei lettori
0 commentiNessun commento ancora.
Sii il primo a condividere la tua opinione!