La mia recensione
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Il mondo nuovo non ti terrorizza con la violenza.
Ti terrorizza con la felicitΓ obbligatoria.
Huxley immagina una societΓ perfettamente stabile, ordinata, pacifica. Non esistono guerre, povertΓ , dolore profondo. Gli esseri umani vengono prodotti in laboratorio, educati fin da embrioni a svolgere un ruolo preciso, condizionati ad amare la propria funzione. Non cβΓ¨ famiglia, non cβΓ¨ amore esclusivo, non cβΓ¨ solitudine vera. Ogni emozione scomoda viene anestetizzata con il βsomaβ, una droga che cancella angoscia, dubbio, malinconia.
Eppure, dietro questa armonia artificiale, si sente un vuoto glaciale.
PerchΓ© la felicitΓ non Γ¨ scelta: Γ¨ imposta.
La libertΓ non Γ¨ negata con la forza: Γ¨ resa inutile.
Il romanzo colpisce per una cosa precisa: mostra un totalitarismo senza stivali nΓ© prigioni, fondato sul piacere, sul consumo, sulla distrazione continua. Non serve reprimere chi Γ¨ giΓ soddisfatto. Non serve censurare chi non sente il bisogno di pensare.
Il βselvaggioβ, cresciuto fuori da questo sistema, incarna il dramma centrale: meglio una vita vera, dolorosa, contraddittoriaβ¦ o una serenitΓ chimica, programmata, senza profonditΓ ?
Attenzione: Spoiler Trama
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John, il Selvaggio, entra nel mondo civile e resta sconvolto: nessuno conosce lβamore, la fedeltΓ , il sacrificio. Tutto Γ¨ leggero, intercambiabile, superficiale. Il suo rifiuto di accettare una felicitΓ priva di senso tragico lo porta allβisolamento e infine alla distruzione. Il mondo nuovo non lo uccide: lo rende incompatibile. E questo Γ¨ forse piΓΉ crudele.
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