Scorrete lacrime, disse il poliziotto
#Fantascienza #Thriller

Scorrete lacrime, disse il poliziotto

di Philip K. Dick

4.2
2 min lettura
Scorrete lacrime, disse il poliziotto
"
Questo Γ¨ forse il romanzo piΓΉ β€œumano” di Philip K. Dick. Meno visionario di Ubik, meno metafisico di Valis, ma piΓΉ dolorosamente vicino alla paura fondamentale: perdere se stessi. Jason Taverner Γ¨ una celebritΓ , un volto noto, una figura pubblica amata. Un giorno si sveglia e il mondo non lo riconosce piΓΉ: non esiste nei registri, nessuno sa chi sia, i suoi documenti sono falsi, la sua identitΓ  Γ¨ evaporata. In uno Stato di polizia ipercontrollato, questo significa non solo invisibilitΓ , ma condanna. La distopia di Dick non Γ¨ fatta solo di tecnologia e repressione: Γ¨ fatta di solitudine, di fragilitΓ  psicologica, di coscienze che si spezzano. L’incubo non Γ¨ essere perseguitati, ma non essere piΓΉ nessuno. Non avere piΓΉ una storia, un nome, una traccia. Parallelamente, il poliziotto Felix Buckman, simbolo del potere, scopre che anche lui Γ¨ umano, che il dolore, il lutto e l’amore possono incrinare persino chi dovrebbe essere una macchina dello Stato. Il titolo, tratto da un verso biblico, non Γ¨ retorico: Γ¨ un’invocazione di compassione in un mondo che ha disimparato a piangere. Dick qui tocca un tema centrale della modernitΓ : l’identitΓ  come costruzione fragile, burocratica, registrata in database. Se sparisci dai sistemi, sparisci dall’esistenza. E allora la domanda diventa: siamo persone… o archivi viventi?

Attenzione: Spoiler Trama

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Taverner scopre che la sua cancellazione Γ¨ legata a un esperimento psichico, a una frattura nella realtΓ . Non Γ¨ un complotto politico, ma qualcosa di piΓΉ sottile e crudele: il mondo puΓ² semplicemente smettere di riconoscerti. Buckman, l’uomo che dovrebbe distruggerlo, invece lo salva, mosso da un’improvvisa empatia nata dal dolore personale. Alla fine Taverner riottiene la sua identitΓ , ma non la sua innocenza: ha visto quanto sia sottile il confine tra esistere e non esistere.
Cosa mi Γ¨ piaciuto
β€’ Distopia intimista e psicologica. β€’ Riflessone potentissima sull’identitΓ  e sul controllo sociale. β€’ Personaggi fragili, veri, lontani dagli eroi classici. β€’ Uno dei romanzi piΓΉ emotivamente maturi di Dick.
Cosa non mi ha convinto
β€’ Struttura non sempre compatta. β€’ Elementi paranormali che possono spiazzare. β€’ Meno spettacolare rispetto ad altre opere dello stesso autore.
πŸ’­ Il pensiero finale
"Scorrete lacrime, disse il poliziotto Γ¨ il romanzo di chi teme una cosa semplice e terribile: che un giorno il mondo continui a girare… senza piΓΉ sapere chi sei."
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