La mia recensione
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Fiori per Algernon Γ¨ uno di quei libri che non ti impressionano: ti rompono.
Non per la spettacolaritΓ , non per lβazione, ma perchΓ© ti costringono a guardare in faccia una veritΓ che normalmente eviti: quanto lβintelligenza, lβamore e la dignitΓ siano legati in modo doloroso alla solitudine.
Charlie Gordon scrive. Allβinizio scrive male, con errori, frasi infantili, ingenuitΓ disarmanti. E tu, senza accorgertene, inizi ad affezionarti a quella voce fragile, a quel desiderio puro di βessere come gli altriβ, di non essere piΓΉ preso in giro, di essere finalmente visto.
Poi lβesperimento funziona. E Charlie diventa un genio.
Ed Γ¨ qui che il romanzo compie il suo colpo piΓΉ crudele: piΓΉ Charlie capisce, piΓΉ soffre. PiΓΉ Γ¨ lucido, piΓΉ Γ¨ solo. Scopre che le risate che lo circondavano non erano amicizia, ma derisione. Scopre che lβintelligenza non porta automaticamente felicitΓ , ma spesso isolamento, distanza, incomunicabilitΓ .
La trasformazione del linguaggio nei suoi diari è una delle cose più commoventi mai scritte: vedi la mente che si accende, che vola, che supera tutti⦠e poi, lentamente, che si spegne. E tu lo sai prima di lui. Lo temi. Lo aspetti con angoscia. Come si aspetta una diagnosi.
Fiori per Algernon parla di scienza, sΓ¬. Ma soprattutto parla di dignitΓ umana, di amore non ricambiato, di quanto sia terribile capire tutto quando il cuore resta indifeso. Γ un libro sullβessere bambini dentro, anche quando il cervello diventa immenso. Γ un libro sulla tragedia di diventare consapevoli e non poter piΓΉ tornare innocenti.
Quando lo chiudi, non ti senti βarricchitoβ. Ti senti svuotato. E grato. Come dopo un addio vero.
Attenzione: Spoiler Trama
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Charlie, dopo aver raggiunto unβintelligenza straordinaria, scopre che anche il topo Algernon β su cui lβesperimento era stato testato β sta regredendo rapidamente. Capisce allora che il suo stesso destino Γ¨ segnato. Formula una teoria che dimostra scientificamente che il potenziamento Γ¨ temporaneo.
Mentre la sua mente inizia a decadere, Charlie prova a salvare almeno ciΓ² che puΓ²: i ricordi, lβamore per Alice, la propria dignitΓ . Ma sa che tutto svanirΓ . Alla fine torna a uno stato simile a quello iniziale, con una differenza devastante: per un breve tempo ha saputo cosa significa capire il mondo, ed essere capito.
Lβultima richiesta β βmettete dei fiori sulla tomba di Algernonβ β Γ¨ una delle frasi piΓΉ dolci e strazianti della letteratura: un gesto dβamore verso lβunico essere che ha condiviso davvero il suo destino.
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