Fiori per Algernon
#Narrativa #Fantascienza

Fiori per Algernon

di Daniel Keyes

5.0
3 min lettura
Fiori per Algernon
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Fiori per Algernon Γ¨ uno di quei libri che non ti impressionano: ti rompono. Non per la spettacolaritΓ , non per l’azione, ma perchΓ© ti costringono a guardare in faccia una veritΓ  che normalmente eviti: quanto l’intelligenza, l’amore e la dignitΓ  siano legati in modo doloroso alla solitudine. Charlie Gordon scrive. All’inizio scrive male, con errori, frasi infantili, ingenuitΓ  disarmanti. E tu, senza accorgertene, inizi ad affezionarti a quella voce fragile, a quel desiderio puro di β€œessere come gli altri”, di non essere piΓΉ preso in giro, di essere finalmente visto. Poi l’esperimento funziona. E Charlie diventa un genio. Ed Γ¨ qui che il romanzo compie il suo colpo piΓΉ crudele: piΓΉ Charlie capisce, piΓΉ soffre. PiΓΉ Γ¨ lucido, piΓΉ Γ¨ solo. Scopre che le risate che lo circondavano non erano amicizia, ma derisione. Scopre che l’intelligenza non porta automaticamente felicitΓ , ma spesso isolamento, distanza, incomunicabilitΓ . La trasformazione del linguaggio nei suoi diari Γ¨ una delle cose piΓΉ commoventi mai scritte: vedi la mente che si accende, che vola, che supera tutti… e poi, lentamente, che si spegne. E tu lo sai prima di lui. Lo temi. Lo aspetti con angoscia. Come si aspetta una diagnosi. Fiori per Algernon parla di scienza, sΓ¬. Ma soprattutto parla di dignitΓ  umana, di amore non ricambiato, di quanto sia terribile capire tutto quando il cuore resta indifeso. È un libro sull’essere bambini dentro, anche quando il cervello diventa immenso. È un libro sulla tragedia di diventare consapevoli e non poter piΓΉ tornare innocenti. Quando lo chiudi, non ti senti β€œarricchito”. Ti senti svuotato. E grato. Come dopo un addio vero.

Attenzione: Spoiler Trama

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Charlie, dopo aver raggiunto un’intelligenza straordinaria, scopre che anche il topo Algernon – su cui l’esperimento era stato testato – sta regredendo rapidamente. Capisce allora che il suo stesso destino Γ¨ segnato. Formula una teoria che dimostra scientificamente che il potenziamento Γ¨ temporaneo. Mentre la sua mente inizia a decadere, Charlie prova a salvare almeno ciΓ² che puΓ²: i ricordi, l’amore per Alice, la propria dignitΓ . Ma sa che tutto svanirΓ . Alla fine torna a uno stato simile a quello iniziale, con una differenza devastante: per un breve tempo ha saputo cosa significa capire il mondo, ed essere capito. L’ultima richiesta β€” β€œmettete dei fiori sulla tomba di Algernon” β€” Γ¨ una delle frasi piΓΉ dolci e strazianti della letteratura: un gesto d’amore verso l’unico essere che ha condiviso davvero il suo destino.
Cosa mi Γ¨ piaciuto
β€’ Coinvolgimento emotivo totale, autentico, devastante. β€’ Struttura narrativa geniale: l’evoluzione della lingua riflette l’evoluzione dell’anima. β€’ Temi universali: intelligenza, solitudine, amore, dignitΓ , tempo. β€’ Uno dei pochi libri che fa piangere senza ricattare emotivamente.
Cosa non mi ha convinto
β€’ PuΓ² essere emotivamente troppo forte per alcuni lettori. β€’ La parte scientifica Γ¨ solo un pretesto narrativo, non rigorosa. β€’ Dopo averlo letto, molti libri sembrano piΓΉ β€œvuoti”.
πŸ’­ Il pensiero finale
"Questo Γ¨ uno di quei romanzi che non si dimenticano. Non perchΓ© siano belli. Ma perchΓ© ti hanno guardato dentro."
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