La mia recensione
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Sapiens Γ¨ un libro che ti costringe a fare una cosa rara: guardare lβumanitΓ dallβesterno, come se fossi un osservatore alieno che studia una specie curiosa, brillante e terribilmente contraddittoria.
Harari non racconta solo cosa Γ¨ successo nella storia: racconta perchΓ© noi siamo diventati ciΓ² che siamo. E soprattutto ti insinua un dubbio disturbante: forse tutto ciΓ² che consideriamo sacro, reale, intoccabile β nazioni, soldi, diritti, ideologie, perfino il concetto di βioβ β non Γ¨ altro che una gigantesca costruzione collettiva, una storia che ci raccontiamo per riuscire a convivere in milioni.
La forza del libro sta nella semplicitΓ con cui affronta questioni enormi:
la nascita della coscienza, la rivoluzione agricola come possibile βtrappolaβ, il ruolo delle religioni, il potere del denaro, la fede nella scienza, fino ad arrivare al futuro in cui lβuomo non sarΓ piΓΉ solo sapiens, ma forse qualcosa di post-umano.
Non cβΓ¨ retorica eroica. Harari Γ¨ quasi spietato: lβuomo non Γ¨ al centro dellβuniverso per diritto divino, ma per una combinazione di mutazioni, racconti condivisi e capacitΓ di cooperare in massa. Siamo passati da animali fragili a dΓ¨i tecnologiciβ¦ senza essere sicuri di saper gestire questo potere.
Il libro ti dΓ una sensazione strana: da un lato ti senti minuscolo, una particella in centomila anni di storia; dallβaltro ti senti parte di qualcosa di immenso, di una narrazione che continua e che tu, nel tuo piccolo, stai ancora scrivendo.
Attenzione: Spoiler Trama
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Non cβΓ¨ una vera βtramaβ, ma una progressione di idee chiave:
β’ La Rivoluzione Cognitiva: lβuomo domina perchΓ© sa credere in miti condivisi.
β’ La Rivoluzione Agricola: progresso o inganno che ci ha resi piΓΉ numerosi ma non piΓΉ felici.
β’ LβUnificazione dellβumanitΓ : imperi, religioni, denaro come linguaggi comuni.
β’ La Rivoluzione Scientifica: il momento in cui lβuomo ammette di non sapere e comincia davvero a diventare potente.
β’ Il Futuro: biotecnologie e intelligenza artificiale potrebbero creare esseri che non saranno piΓΉ βumaniβ nel senso attuale.
La domanda finale resta sospesa: stiamo diventando dèi⦠ma senza la saggezza degli dèi.
π Il pensiero finale
"Sapiens Γ¨ come uno specchio cosmico: non ti dice chi sei, ma ti mostra quanto sei contingente, quanto la tua civiltΓ sia fragile, e quanto il futuro dipenda da storie che stiamo ancora inventando.
Dopo averlo letto, Γ¨ difficile guardare lβumanitΓ con la stessa innocenza di prima."
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